Fabio Dott. Bonini Andrologo - Specialista In Urologia

  • andrologo

Deficit erettile, eiaculazione precoce

DISFUNZIONE ERETTILE
La disfunzione erettile (DE) viene definita come l’incapacità a ottenere e mantenere un’erezione soddisfacente per l’attività sessuale. Interessa milioni di uomini in tutto il mondo: negli USA ne risultano affetti dai 10 ai 18 milioni, in Italia circa 3 milioni. Gli uomini di età compresa tra i 50 e i 59 anni hanno una probabilità tre volte superiore a quelli di età compresa tra i 18 e i 29 anni di soffrire di DE.
Classificazione: la DE può essere secondaria a: fattori vascolari, neurologici, ormonali, psicologici e iatrogeni (dovuta ad interventi chirurgici o a terapia farmacologiche). Importanti fattori di rischio sono: il diabete,l,ipertensione, la sindrome metabolica, l’ipertrigliceridemia e l’ipercolesterolemia, il soprappeso, il fumo, l’uso di droghe, l’abuso di sostanze alcoliche, la via sedentaria.

La DE è associata ad un importante scadimento della QUALITA’ della VITA, non solo negli aspetti sessuali e relazionali della coppia, ma anche nella vita sociale, nelle relazioni con gli amici e la famiglia e nella situazione economica. La disfunzione erettile viene infatti per lo più vissuta come un handicap, una malattia invalidante che da origine delle reazioni nell’ambito personale, sociale e relazionale. Nell’ambito personale le reazioni sono: ansia da prestazione, atteggiamento “contemplativo”, calo del desiderio, ansia generalizzata e persistente, condotta di esitamento, depressione reattiva. Nell’ambito sociale possono esserci ripercussioni negative nella relazione con gli amici e sulla capacità lavorative: dopo le patologie tumorali la D.E. è la malattia che maggiormente influisce sulla socialità con immediate ripercussioni negative sull’attività lavorativa. Infine, nell’ambito della relazione con il partner si può assistere a modificazione della dinamica di coppia, paura del rifiuto, vissuto di rifiuto del partner, polarizzazione sull’inadeguato soddisfacimento sessuale, aumento della conflittualità di coppia, crisi dei ruoli. Le donne partners con DE sono particolarmente vulnerabili alla paura del rifiuto e dell’abbandono: la loro prima “spiegazione” al problema DE è: ha un’altra, mi vuole lasciare!!
Terapia della DE: aumenta la QUALITA’ della VITA dei pazienti. Occorre tuttavia, prima di parlare della terapia famacologica della DE, sottolineare la necessità di un cambiamento dello stile di vita, occorre perciò: aumentare progressivamente l’attività fisica, calo ponderale (controllato da specialisti del settore) nei casi di soprappeso; astensione dal fumo, sostanze alcoliche e droghe; trattare le co-morbidità (compenso metabolico glicemico e lipidico, controllo dei valori pressori).

 

TERAPIA ORALE PER LA DE
I farmaci oggi maggiormente utilizzati per il trattamento della DE appartengono alla classe degli inibitori della 5fosfofiesterasi e sono(in ordine alfabetico) il SILDENAFIL (nome commerciale VIAGRA), il TADALAFIL (nome commerciale CIALIS) ed il VARDENAFIL (nome commerciale LEVITRA). Hanno tutti e tre un elevato grado di efficacia e tollerabilità, un’ azione clinica visibile alla prima assunzione

  • Controindicati in pazienti che assumono nitrati organici e donatori di nitrati
  • Da cautela a controindicazione nella cosomministrazione di a bloccanti (a seconda del PDE5i e dall’ a bloccante impiegati)
  • I risultati del trattamento migliorano con la ripetizione della dose

Possibili cause di inefficacia iniziale:

  • Carenza di stimolo erotico
  • Dosaggio insufficiente
  • Tono ansioso (es. timore di effetti collaterali). Eccessiva attenzione agli effetti del farmaco (scarsa spontaneità)
  • Somministrazione non corretta (modi, tempi, alcool, ecc.)
  • Comorbidità non trattate
  • Fattori relazionali paziente / partner (es. ansia nel ripristino dell’attività sessuale dopo astinenza prolungata)

 

ALCUNE VOLTE ANCHE SE LA TERAPIA PER VIA ORALE SI DIMOSTRA INEFFICACE, E' POSSIBILE ESEGUIRE DELLE TERAPIE DI TIPO RIABILITATIVO, SOPRATTUTTO NEI PAZIENTI DIABETI OD IN ESITI DI PROSTATECTOMIA CON FARMACI VASOATTIVI (PROSTAGLANDINE INIETTATE DIRETTAMENTE NEL PENE)ASSOCIATE O MENO ALL'UTILIZZO DI DISPOSITIVI ESTERNI TIPO VACUUM DEVICE. IN CERTI CASI E' POSSIBILE CHE IN TEMPI SUCCESSIVI CI SIA UNA RISPOSTA ALLA TERAPIA CON FARMACI ORALI.

QUELLO CHE E'IMPORTANTE SOTTOLINEARE E CHIARIRE E'CHE A PRESCINDERE DALLE CAUSE CHE HANNO DETERMINATO L'INSORGENZA DEL DEFICIT DI EREZIONE: IL TRATTAMENTO DEVE ESSERE INIZIATO QUANTO PRIMA. E' INFATTI ORMAI AMPIAMENTE DIMOSTRATO IN LETTERATURA CHE L'INSORGENZA DI MODIFICAZIONI DELLA STRUTTURA DEI CORPI CAVERNOSI E DELLE ARTERIE CAVERNOSI INSORGONO MOLTO RAPIDAMENTE E SE NON SI INVERTE IMMEDIATAMENTE QUESTA TENDENZA IL PROBLEMA TENDE A RISULTARE DEFINITIVO.

LE TERAPIE PER LA DISFUNZIONE ERETTILE QUINDI A MIO AVVISO NON DEVONO ESSERE SOLO E SOLAMENTE CONSIDERATE COME NECESSARIE PER AVERE UN RAPPORTO, BENSI' HANNO UN CHIARO ED EVIDENTE SIGNIFICATO RIABILITATIVO.

 

TEST DELLA EIACULAZIONE PRECOCE
(pubblicato su European Urology Agosto 2007)

 

a)Quanto è difficile per te ritardare l’eiaculazione?
0- Per niente difficile 1- Un po’ difficile 2- Moderatamente difficile 3- Molto difficile 4- Estremamente difficile.
b)Ti capita di eiaculare prima che lo desideri?
0- Quasi mai o mai; 1- Meno di metà delle volte 25%; 2- Circa metà delle volte 50%; 3- Più della metà delle volte; 4- Quasi sempre o sempre.
c)Eiaculare prima che lo desideri ti fa sentire frustrato?
0-Per niente; 1-Leggermente; 2-Moderatamente; 3-Molto; 4-Estremamente.
d)Quanto ti preoccupa che la tua velocità di eiaculazione lasci insoddisfatta la tua partner?
0-Per niente; 1-Leggermente; 2-Moderatamente; 3-Molto; 4-Estremamente.

 

PUNTEGGIO TOTALE:
Minore o ugule a 8: non soffri di eiaculazione precoce.
Da 9 a 10: probabilmente soffri di eiaculazione precoce
Maggiore o uguale a 11: molto probabilmente soffri di eiaculazione precoce.


EIACULAZIONE PRECOCE
Si tratta di un disturbo sessuale molto frequente: colpisce il 20% dei maschi italiani adulti. Consiste nell’incapacità di controllare o ritardare l’eiaculazione: una minima stimolazione sessuale durante o addirittura prima della penetrazione può portare velocemente e prima di quanto lo si desideri all’eiaculazione. L’eiaculazione precoce può presentarsi in modo persistente o ricorrente e spesso genera disagio, frustrazione ed insoddisfazione sessuale. L’eiaculazione precoce può dipendere da cause di natura organica (neurobiologiche, uro-andrologiche, neurologiche, endocrinologiche, da farmaci o droghe) e psicologica. Può essere primaria (più diffusa) o secondaria (ad insorgenza tardiva). A volte può essere la spia di problemi prostatici tipo prostatite, che non ha dato altri sintomi; per cui può insorgere in ragazzi non più tanto giovani e può essere causa di attriti all'interno della vita di coppia. Esistono diversi trattamenti per questo problema: topici, per via orale, terapie comportamentali. Necessita sempre comunque di un inquadramento diagnostico completo.

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